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Tag Archives: A macchia d’odio

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A Macchia D’Odio #13

Sono una goccia e cado. Esisto fintantoché dal cielo non arrivo in terra e in quei pochi istanti osservo quel che capita. Non scelgo niente, non scelgo dove cadere, quando, chi andrò a infastidire. Non so da dove sono partita, ho pochissimi istanti per chiedermelo

A Macchia D’Odio #11

Ho fatto un disegno, ti ho disegnato. Ti ho ripreso poco prima che tu cascassi, sull’orlo di un pendio abbozzato sulla montagna appositamente perché tu potessi cascarci. Ho disegnato poi il sole a bruciarti il viso, anche se avevo immaginato la scena in piena notte,

A Macchia D’Odio #10

Una gabbia. Se solo tu potessi vederla. Ho pensato a lungo fosse soltanto un sintomo della tua solitudine, poi ho capito che esistono malattie più profonde. Non voglio più vederti, mi farà più male il sorriso della tua ombra che tu stessa. L’ombra, la mia,

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A Macchia D’Odio #12

Siamo fortunati. Non muoviamoci: l’inverno è ancora lungo. Dietro a questo armadio si vedono comunque le stelle, la stanza a vetri accanto è troppo distante e sembra vera, traspare l’universo e pare ossessione: non lo è. Usciremo allo scoperto soltanto per nutrirci e poi fuggire

A Macchia d’Odio #9

Come estrema unzione, un bacio. Parti e non tornare, o torna solo il giorno prima della mia morte per ricordarmi di averti una volta incontrata. Ho deciso che ti penserò ogni volta che mi capiterà di inciampare, così non fuggirai mai del tutto. Ti presenterò

A Macchia D’Odio #8

Ci muoviamo velocemente, giriamo in questa giostra per l’ultima volta e già sale il sapore sabbioso del vomito su dall’inferno del mio abito. Cravatta e sangue, muscoli e camicia a scacchi. Intorno a noi i ragazzi giocano a spingersi in alto con i piedi mentre

A Macchia D’Odio #7

Sopra a quella scala, i tuoi occhi. Salgo piano, gradino dopo gradino in attesa che compaia anche il resto. Sento già il tuo profumo, lo riconoscerei anche nella melma. No, non preoccuparti, è un’estensione della mia miseria e non un coltello, è un segreto celato

A Macchia D’Odio #6

Meraviglia: così ci chiameremo.  Andremo su una collina da cui si vede la città, ci andremo al calar della luce. Ci stringeremo e osserveremo il mare che non c’è: la sensazione sarà la stessa e io sono un immaginatore per professione e condanna. Laggiù, luci

A Macchia D’Odio #5

Col tuo libro in grembo, sei la mia gioia. Le ruote della tua sedia luccicano, la tua Christine.  Quante volte, incuriosito, ho sognato di farti rotolare su un pendio di montagna con l’incertezza della fine, senza freni verso il niente. Ma da qui dentro niente